Sisal e snai ed il loro contenzioso con le slot machine

Per due dei sei concessionari slot machine “toccati” dalla famosa “sanatoria slot” è finito l’incubo: SISAl e SNAI chiudono i conti per questo contenzioso che ha fatto tanto parlare del nostro Governo in relazione a quanto era stato proposto in modo “alternativo”. In pratica SISAL S.p.A ha provveduto al completo pagamento dell’importo che ammonta a 76,7milioni di euro -comprensivo di interessi- come richiesto dalla Corte dei Conti ed ha così definito il procedimento in essere. SISAL tiene a comunicare che questo versamento effettuato per chiudere il procedimento pendente in sede di appello non vuole assolutamente rappresentare una qualsivoglia ammissione di colpa e tiene altresì a precisare che ai concessionari -tutti- non è stata mai sollevata alcuna accusa di evasione fiscale come invece certa stampa aveva “sbandierato” da destra e da sinistra.

Anche SNAI S.p.A vuole sottolineare la sua posizione comunicando di aver provveduto, sempre a seguito della disposizione della Corte dei Conti, ad integrare il precedente versamento di 43.800.821,92 euro con ulteriore versamento di 21.947.876,71 che ha portato il totale della sanatoria pari ad un 30% relativamente alla gestione della rete new slot, ma che ribadisce la validità del proprio corretto operato e che questo ulteriore esborso effettuato andrà a gravare pesantemente sui propri oneri finanziari ma che finalmente potrà ritenersi chiuso il contenzioso che non consentiva alla società di definire esattamente le proprie strategie di sviluppo e che “pesava” sulla concessionaria in forma di “incertezza per il futuro” che non si riusciva più a delineare perfettamente.